Mi sembrava surreale ma ero lì, in quell’ atmosfera magica. Carlo e Giulia avevano scelto una location veramente speciale per il loro banchetto di matrimonio, arredata con un lunghissimo tavolo adagiato in un campo, fra le file ordinate e armoniche di fiori gialli, bianchi, rossi e arancioni. Sopra le nostre teste, intrecci di luci bianche e boccioli. Le tovaglie di lino bianco scelte per apparecchiare sapevano di bucato steso al sole e, tutto intorno, solo la voce maestosa del vento caldo, gravido dei profumi d’ estate. Il tavolo era stato posto sopra ad una pedana di legno scuro e sensuale che, lentamente, sprigionava il calore del sole assorbito nelle ore precedenti.

I posti non erano stati assegnati, così mi ero seduta a caso, in un tratto del tavolo ancora libero, aspettando che sempre il caso, mi portasse gli invitati con i quali avrei condiviso quell’ atmosfera unica.

Ipnotizzata da tutto quanto mi circondava, mi rivolsi con un distratto ed educato “Si, è libero” ad una signora che mi aveva chiesto se poteva sedersi accanto a me. Piano piano tutte le sedie erano state occupate e la cena era cominciata. Antipasti e primi se n’ erano andati tra convenevoli e cordialità imposte dalla situazione, ovvietà di un dialogo tra perfetti sconosciuti. Tra le tante voci, più o meno distanti, percepivo brandelli di conversazioni:

” Posto davvero incantevole, mi ricorda quello di un romanzo letto tanto tempo fa”…

” Si, partiamo per il mare la settimana prossima”…

” Mi passa per favore la bottiglia dell’ acqua naturale ?”…

” Hai scaricato Pokemon Go? Sai che negli ultimi giorni gli utenti di Android americani hanno passato più tempo su Pokemon Go che su WhatsApp e Facebook ?”… ” Si, visto che balzo in avanti hanno fatto le azioni della Nintendo? ” …     ” Vacci calmo, non fare come al solito, altrimenti rischi di fare come quando ti sei caricato di tutte quelle azioni della Rovio che aveva invaso il mondo degli smartphone e dei tablet con Angry Birds”…

” Scusi, da dove ha detto che viene Signora ?”

” Da Città di castello, in Umbria ”

” Uh sì, posto incantevole, ci siamo venuti mio marito ed io l’ inverno scorso a visitare la mostra di Alberto Burri”

( Bravi… io ancora non l’ho fatto, mi sono limitata a pensare).

 

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