Lo sai Biancaneve perché nessun Principe verrà mai a salvarti?
Proprio per questo.
Perché desideri ardentemente essere salvata.
Ti sei autoreclusa nella tua torre d’avorio e ti piace passare il tempo a sospirare, scrutando l’orizzonte in attesa di un cavallo bianco che non arriva mai. Ti sei autoreclusa in questo ruolo di vittima. Ce l’hai scritto addosso, in ogni centimetro quadrato di pelle. Negli occhi che tieni bassi, nelle tue spalle ricurve, nelle tue unghie smangiucchiate.
Pensi che le vittime siano in grado di suscitare amore? Le vittime suscitano pena, Biancaneve. Tenerezza, al massimo.
Sì, va bene, ci sono uomini a cui piace interpretare il ruolo dell’eroe che salva la prigioniera nella torre, questo è vero. È tutto un gioco di parti, basta trovare qualcuno che ha studiato il copione complementare al nostro. Ma poi non ti lamentare se non ti senti mai abbastanza per lui. Lui aveva solo bisogno di sentirsi eroico. Cercava qualcuno da salvare, non da amare.
Ed è questo il tuo biglietto da visita, Biancaneve. Non lo stai solo dicendo, lo stai gridando. Così forte che non si sente niente altro.
Mugugni tanto contro la Regina, che, con tutti i suoi difetti e la sua meschinità, ottiene più cose di te. Ma lo ottiene perché usa sapientemente qualcosa che tu non sai usare: lo Specchio.
Come? Tu lo Specchio non ce l’hai?
Non è vero Biancaneve. Il tuo Specchio sei tu. Tu rifletti ciò che pensi di te stessa.
Quindi smettila di non sentirti abbastanza. Di vederti come una vittima. Il tuo unico vero carceriere sei tu. Esci dalla tua prigione d’avorio. Vai fuori. Perditi. Impara ad ascoltarti. Fai qualcosa che non hai mai fatto prima.
Salvati da sola.
Ricordati che sei una principessa: è arrivato il momento di tirare fuori la corona dal cassetto e diventare ciò che meriti di essere. Tieni alto il mento, se no ti cade.
E se incontri il Principe, non avrai più bisogno di chiedergli di salvarti.
Potrai direttamente passare a chiedergli se ti vuole amare.

– Catherine Black –