Diamonds are a girl’s best friend … È’ da questa mattina che mi ronza in testa questa canzone.
C’è’ una liaison storica tra noi donne e questo bene rifugio.
Sappiamo che il diamante non è capace di mostrare più amore quando ci viene regalato rispetto ad altri preziosi  sassolini, ma inconsciamente gli abbiamo sempre attribuito maggior valore e anche a parità’ di costo rispetto ad altro, gli abbiamo sempre mostrato una maggiore preferenza.
L’amore, quello vero, non ha bisogno di carati per essere dimostrato o sentito e questo si sa… Ma allora perché questo bisogno di ricevere il prezioso sigillo d’ amore?
Credo che la ragione sia psicologica e legata a ragioni che si sono costruite nel tempo.
I beni rifugio sono beni, che sostanzialmente “non servono a nulla, non rendono nulla ma costituiscono una riserva di valore”.
Sappiamo solo che in tempo di crisi finanziaria ci possono venire in aiuto.
Ho letto ieri un interessante articolo del Prof. Bertelli dell’ Università di Siena pubblicato sull’ inserto Plus 24 de Il sole 24 ore, proprio sui beni rifugio e ovviamente la canzone di prima e’ il frutto delle mie riflessioni sull’argomento.
I beni rifugio nascono dal bisogno di certezza in tempi di crisi, di volatilità dei mercati  e di paura della finanza ma se tendenzialmente possono considerarsi buone opportunità per soggetti che hanno possibilità di investire in altri segmenti di mercato e su altre tipologie di prodotti, per la maggior parte di noi comuni mortali, se puntiamo solo su quelli, costituiscono investimenti pericolosi al pari di storie che brillano fuori ma che ci lasciano accartocciate e sole dentro.
Credo che l’ unico bene rifugio sul quale dobbiamo puntare, siamo noi stesse, in tutti i campi, compreso quello del denaro perché, a differenza dei beni rifugio materiali, che hanno l’ enorme limite dell’ illiquidita’, ovvero della difficoltà a trasformarsi in denaro spendibile, noi, siamo ” spendibili” in ogni momento, cioè possiamo contare su noi stesse immediatamente e questo  davvero non ha prezzo.