Oggi pomeriggio è venuta a trovarmi una mia amica e con diversi giorni di ritardo abbiamo festeggiato insieme Pasqua. Al  posto dell’ uovo ci siamo regalate altro. Sotto ad una meravigliosa carta a pois fucsia su sfondo marrone, lei mi aveva nascosto il libro su Roger Viver, designer parigino famoso per le sue scarpe. La regina Elisabetta indossava un paio di sandali Vivier  dorati quando è stata incoronata nel 1953, due anni dopo Vivier inventava il primo tacco a stiletto, poi è arrivata Catherine Deneuve in “ Belle de Juor “ e le sue scarpe decollete nere in vernice con la fibbia sono diventate  il non plus ultra dello chic.

Donne e scarpe, connubio senza tempo e senza fine.  Non mi interessa indagare sul perché di questo legame. Non  mi interessa sapere perché non ho nessun tipo di difficoltà a scegliermi un abito, per qualunque occasione, ma faccio  fatica a scegliere  l’ accessorio con il quale percorrere ogni giorno la mia strada.

Ho riflettuto che la scelta della tipologia  di scarpa dominante (ballerina, tacco alto, sportiva), in un  certo qual modo, rivela anche alcun tratti del carattere di chi le indossa.

Questa riflessione mi è utile, per spostarmi su un altro argomento che, apparentemente, sembra non avere nulla a che fare con le scarpe, ovvero  azioni, obbligazioni e fondi comuni di investimento, che sono i principali strumenti finanziari che si negoziano ogni giorno nei mercati finanziari.

Chi acquista azioni, diventa socio dell’ impresa che le ha emesse e ha diritto a ricevere una parte degli utili prodotti e distribuiti dalla stessa, in proporzione alla quota di capitale detenuta. L’ acquirente di titoli obbligazionari, presta denaro ad una azienda o ad uno Stato e diventa creditore nei suoi confronti.  Quanto ai fondi comuni di investimento, la definizione è ardua, perché sono un insieme di azioni, obbligazioni e altri strumenti finanziari scelti e distribuiti in maniera diversa da chi ha costruito il fondo.

Durante il corso dei miei studi, ho imparato ad utilizzare delle tecniche mnemoniche  in grado di aiutarmi a ricordare le tante informazioni che ho dovuto apprendere e visto che hanno funzionato, continuo ancora oggi ad applicarle in modo naturale. Una di queste, consiste nell’ associare cose che conosco ad altre che devo imparare e che hanno caratteristiche comuni. Così quasi per magia, sfogliando il libro su Roger Vivier, mi è tornato alla mente quando, più di  quattro lustri fa, durante il corso degli studi universitari, ho dovuto preparare  l’esame di diritto commerciale e per ricordarmi le informazioni sulle varie tipologie di società, avevo costruito un armadio mentale, dove  avevo suddiviso gli argomenti per capi di abbigliamento.

Cosa c’entrano le scarpe con gli strumenti finanziari? molto, secondo me, perché  le caratteristiche delle ballerine, sono analoghe a quelle delle obbligazioni e le scarpe con il tacco alto alle azioni.

Le obbligazioni e le ballerine sono comode e se si sceglie una buona marca, come un buon emittente, non danno nessun tipo di problema ma al contempo non offrono le performance virtuose delle azioni, così  pure delle scarpe con il tacco alto, che richiedono però più attenzione e più equilibrio quando le si sottoscrive o le si indossa.

Quando pensate alle azioni e alle obbligazioni, sia in banca che fuori, provate ad “ umanizzare” questi strumenti finanziari e vedrete che li sentirete molto meno distanti da come li avete sempre percepiti.

Buona giornata!