About the author : Emanuela Splendorini

Emanuela Splendorini, professione avvocato. Appassionata di libertà finanziaria al femminile.

Mi piace cucinare, ma non amo particolarmente i dolci.  Ho fatto diversi corsi di cucina per realizzare  ricette salate ma nessuno per i dolci. Quando cucino i salati, seguo le ricette fino ad un certo punto, poi creo, mi lascio ispirare, vado ad occhio ed il risultato è buono.  Quando mi cimento a fare i dolci seguo lo stesso metodo ma i risultati sono opposti.  Da qui la mia delusione.  Il motivo della mia non riuscita nel cucinare i dolci risiede nel fatto che la pasticceria è complicata e richiede precisione, non la si esegue ad occhio o secondo ispirazione e questo l’ho imparato errore dopo errore.  Esistono delle regole, delle dosi, dei tempi precisi che devono essere rispettati per far si che la ricetta funzioni.

In campo finanziario, succede più o meno la stessa cosa, quando  spesso, vengono qualificate  come irrazionali alcune  pretese  che gli investitori  fanno  riguardo a certi strumenti finanziari, poiché  alcune pretese o aspettative  non sono proprio il frutto di scelte imponderate, irresponsabili o irrazionali ma nascono da un vero e propria mancanza di conoscenze.

Se l’ investitore non conosce  e riconosce concretamente  il concetto di rischio legato ad un investimento e il collegamento strutturale che esiste tra rendimento e rischio, quando si siederà  davanti al colui o colei che avrà  scelto come nume  dei suoi investimenti  e gli chiederà di trovare uno strumento finanziario che gli consenta di  guadagnare senza correre rischi,  starà facendo una scelta perfettamente razionale, considerato il  bagaglio di conoscenze  a sua disposizione, ma totalmente irrazionale sul piano pratico.

Un altro esempio potrebbe essere fatto  riguardo al fondamentale  concetto di “ diversificazione del portafoglio”, dove l’ investitore, ignaro del reale significato di questo potrebbe credere di aver correttamente diversificato il suo portafoglio investendo su una gamma di BTP di diverse scadenze ( cfr. Finanza comportamentale , B. Alemanni, Egea 2015).

Ho capito quindi che se voglio fare il soufflé di fragole degno del suo nome, devo seguire le dosi della ricetta e se non voglio sembrare un soggetto economico che compie  scelte  irrazionali, incoerenti o irresponsabili almeno i concetti base di quello che sto facendo li devo conoscere perché è completamente diversa la sensazione della vittoria per merito piuttosto che per abbandono dell’ avversario.

 

 

http://www.style.it/lifestyle/oggi-in-cucina/2011/04/11/souffle-alle-fragole.aspx