Ho fatto questa riflessione l’ estate scorsa, durante un assolato pomeriggio trascorso in una ruvida ed affascinate spiaggia sarda.  Mi ero come al solito, portata dietro dei libri e delle riviste per trastullarmi e per dare sempre più forma al progetto del mio blog.

Mentre sfogliavo una rivista di settore, mi sono imbattuta in una  frase, uguale alle tante che  descrivono  lo stesso argomento che parlava della scelta dei prodotti finanziari o assicurativi sui quali investire per la costruzione del portafoglio. La frase che scorreva sotto i miei occhi mentre stavo dando alla luce la riflessione che dirò tra breve, era la seguente: “ Quella dell’ asset allocation è la scelta strategica fondamentale in una decisione di portafoglio, sia nel caso ci si affidi ad un gestore professionale, sia se si decide di gestire direttamente il proprio portafoglio. E lo è per la semplice ragione che, oltre , a definire il profilo di rischio- rendimento del portafoglio, l’ asset allocation influenza più di ogni altra decisione la variabilità di performance del portafoglio”.

Sicuramente una bella frase, dal linguaggio tecnico, ben strutturata e d’ impatto, ma  dopo averla letta non ho avuto più voglia di andare oltre. L’ho sentita distante da me, lontana da quello che stavo cercando, o meglio, cercavo anche quelle informazioni,  ma le cercavo con un linguaggio che mi facesse comprendere la strada e non spaventarmi e mettermi in ansia sul da farsi.

In realtà, quella frase non dice nulla, che nessuno di noi non sia in grado di comprendere,  anche solo per intuizione ovvero: “ quando si investe, sia che lo si faccia con l’ intervento di chi lo fa per mestiere sia che lo si faccia di soli, è fondamentale scegliere, tra i tanti prodotti offerti dal mercato, i prodotti giusti, facendo attenzione non solo al rendimento che il prodotto offre ma anche al  suo rischio”.

Ho riflettuto sulla forza e sulla magia delle parole nel creare strade per raggiungere le mete.  Le parole stabiliscono sia la destinazione che la velocità con cui raggiungiamo la stessa.

Le parole hanno la capacità di imprigionarci o di renderci liberi, di farci sentire a nostro agio o di intimorirci, di farci percepire il senso di speranza e possibilità o di farci sprofondare nella disperazione.

Credo che molte di noi conoscano gli esperimenti che Masaru Emoto, studioso e ricercatore giapponese, ha fatto sulla correlazione esistente tra il suono e l’ acqua. In estrema sintesi, Emoto, aveva dimostrato che i cristalli dell’ acqua  si modificano a seconda del suono a cui vengono sottoposti. Sulla rete si trovano filmati nei quali vengono applicati i principi di Emoto agli alimenti, un campione di questi viene sottoposto per alcuni giorni a parole di valore e significato positivo e un altro campione a parole di significato negativo. Alla fine dell’ esperimento, le parole positive producono sul campione di alimenti risultati misurabili in termini di crescita e  vitalità, mentre glia alimenti sottoposti ad un bombardamento di parole negative, producono risultati opposti.

Cosa c’entra questo con la Finanza? Semplice, rileggete la frase di prima sull’ asset allocation e sentite alla fine che tipo di sensazioni vi lascia e quale strada vi fa intravedere. Quella sensazione produrrà in voi il risultato e la direzione. Ecco  la magia delle parole, ecco il loro potere.